Storie di vini ai piedi del Vesuvio

Dalle verdi terre dell’entroterra del Sannio e dell’Irpinia al blu della costiera di Napoli, delle isole e del Cilento: qui i protagonisti sono sempre vini di grande tradizione e carattere.

Morfologia

Sotto il profilo geomorfologico la Campania è formata da colline intervallate da brevi pianure e solcata in direzione est-ovest da fiumi importanti come il Garigliano, il Volturno e il Sele. A occidente il territorio campano è dominato dall’Antiappennino che, degradando verso la costa, dà luogo a varie situazioni pedoclimatiche. Anche il suolo è vario, di tipo vulcanico verso la costa, calcareo e con depositi alluvionali nelle aree pianeggianti. Il clima è caldo, con l’eccezione di alcune zone fresche nell’entroterra occidentale.

Coltivazioni e vitigni

I metodi di allevamento viticolo sono molteplici: a spalliera, con impianti ad alberello, con impianti a tendone in pianura. Tra le varietà locali coltivate si segnalano Aglianico, Taurasi, Fiano, Greco, Falanghina, Asprinio, Biancolella, Coda di Volpe, Guarnaccia, Primitivo, Palombina, Sangiovese, Trebbiano, Barbera e Verdeca.

Zone vinicole

La regione campana presenta estese zone di produzione vinicola su tutto il territorio. L’area casertana dei monti Aurunci, collinosa e di origine vulcanica, ha un clima caldo secco e vi si coltivano Primitivo, Aglianico e Falanghina. I terreni del Casertano si presentano in parte vulcanici, in parte alluvionali calcarei; le brezze marine mitigano il clima caldo. Le varietà coltivate sono Asprinio, Sangiovese e Trebbiano. Nel Sannio l’area vitata si concentra principalmente nella piana alluvionale del Calore; i vitigni sono Trebbiano, Falanghina, Piedirosso, Aglianico, Malvasia e Sangiovese. Il Taburno nel Beneventano è una zona rilevata con un clima fresco e interessata da frequenti precipitazioni dove si coltivano Aglianico, Coda di Volpe, Greco, Falanghina e Trebbiano. Le colline dell’Irpinia hanno un suolo di natura vulcanica, con estati calde e ventilate, inverni freschi in quota; si coltivano Fiano, Greco ed Aglianico; Cabernet e Merlot sono di recente introduzione. Sulla costa napoletana e sulle isole, dove sono rappresentati tutti i vitigni regionali, il suolo è di origine vulcanica – tranne a Capri, propaggine della penisola sorrentina – ed il clima è marittimo asciutto. L’area collinosa e montagnosa del Cilento nel Salernitano, dove il clima è generalmente mite, degrada verso la piana alluvionale del Sele più calda; i terreni sono calcarei, i vitigni coltivati sono Aglianico, Piedirosso, Primitivo, Moscato e Barbera.

La Campania ha tre vini a docg, il Tauras, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. I vini a doc sono: Aglianico del Taburno, Aversa, Campi Flegrei, Capri, Castel San Lorenzo, Cilento, Costa d’Amalfi, Falerno del Massico, Galluccio, Guardiolo, Irpinia, Ischia, Penisola Sorrentina, Sannio, Sant’Agata dei Goti, Solopaca, Taburno e Vesuvio.

 


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