Vernaccia di San Gimignano docg

Storia

Uno dei vini di eccellenza della provincia di Siena, la Vernaccia di San Gimignano docg, ha origini che si perdono nel tempo, tanto da figurare tra i vini più antichi d'Italia. La sua storia si fonde con quella della città di San Gimignano: se nel Medioevo conosceva una fase di grande produzione, ha condiviso con la città un lungo periodo di declino fino alla seconda metà del XX secolo, quando ha incontrato un nuovo successo. Vitigno autoctono per eccellenza, la Vernaccia sembra che sia giunta qui dalla Liguria intorno al Duecento per opera di un certo Vieri de’ Bardi, ma l’origine è incerta; secondo un'altra ipotesi il nome deriverebbe dal latino vernaculum, vale a dire locale, del posto, e che quindi indicava quei prodotti tipici di un particolare territorio. Ciò spiegherebbe l’utilizzo della denominazione Vernaccia anche per altri vitigni, tra loro del tutto dissimili, come quelli di Oristano in Sardegna e di Serrapetrona nelle Marche. Della Vernaccia di San Gimignano, presente solo sul territorio di questo comune, si hanno documentazioni storiche a partire dagli inizi del Duecento: già all'epoca la fama di questo vino bianco aveva valicato le mura della città, come dimostrano anche le tante citazioni letterarie tra il XIII e il XVI secolo, tra cui la menzione di Dante Alighieri nella Divina Commedia. Tuttavia, dopo la grande fortuna dell’epoca medioevale e rinascimentale, della Vernaccia si perdono le tracce fino al secondo dopoguerra, anni in cui i viticoltori di San Gimignano riscoprono questo antico vitigno. I loro sforzi sono premiati nel 1966, quando la Vernaccia di San Gimignano è il primo vino in Italia a fregiarsi della denominazione di origine controllata, a cui è seguita la docg nel 1993. Attualmente il Consorzio della Denominazione di San Gimignano (www.vernaccia.it), fondato originariamente nel 1972 con il nome di Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, persegue la valorizzazione e la difesa di questo celebre vino, oltre a condurre svariati progetti di ricerca per garantirne l'eccellenza e definirne al meglio l'identità.

Zona di produzione

Il disciplinare prevede quale area di produzione delle uve destinate alla produzione del vino Vernaccia di San Gimignano esclusivamente i terreni collinari all'interno del comune di San Gimignano, collocato nella parte nord-ovest della provincia di Siena, nel cuore della Toscana.

Vitigni e caratteristiche organolettiche

La Vernaccia di San Gimignano si ottiene dalle uve provenienti dai vigneti costituiti dal vitigno Vernaccia di San Gimignano. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca non aromatici della zona fino a un massimo del 10%. Si distingue per il colore giallo paglierino con riflessi dorati che si accentuano con l'invecchiamento. Il profumo è fine, penetrante con sentori fruttati e floreali in età giovanile. Con l'affinamento e l'invecchiamento sviluppa il caratteristico sentore minerale di pietra focaia. Al gusto è un vino asciutto, armonico, sapido. Caratteristico il sentore di mandorla finale.
Pur gradevole da giovane, sorprende spesso per le capacità di invecchiamento: non a caso è uno dei pochissimi vini bianchi prodotti anche nella tipologia riserva. La gradazione alcolica minima è dell'11%. La tipologia riserva deve possedere un titolo alcolometrico volumico totale minimo dell'11,5%.

Accostamenti a tavola

È un vino che dà il meglio di sé con i piatti a base di pesce, soprattutto crostacei, dai frutti di mare alle ostriche, ma si abbina bene anche con il sushi. Straordinaria e sorprendente sulle carni bianche, la Vernaccia di San Gimignano può anche accompagnare primi piatti con salse bianche, fritture varie, uova, quiche e sformati a base di verdure, e sposarsi armoniosamente con cibi ricchi di tannini quali carciofi e asparagi verdi oppure ricchi di ferro come il fegato e gli spinaci. Può essere servita anche come aperitivo e con gli antipasti in genere. Per una perfetta degustazione si predilige una temperatura di servizio fresca, tra gli 11 e i 12° C.

Curiosità

Per andare alla scoperta del territorio in cui nasce questo antico vino bianco, l'appassionato può percorrere la strada della Vernaccia di San Gimignano docg, che attraversa una terra celebre per la sua abbondanza di prodotti enogastronomici di elevatissima qualità. Qui si produce infatti anche il più noto vino rosso italiano, il Chianti. Non si può non assaggiare il delizioso olio extra vergine di oliva che si ottiene dagli olivi che si arrampicano sulle colline attorno al borgo di San Gimignano, magari assaporandolo su una bruschetta, un piatto di fagioli bianchi o un' insalata, rapiti dal profumo e dal sapore, intensi e caratteristici. Inoltre, girovagando per la strada della Vernaccia di San Gimignano, si incontrano anche piccoli campi coltivati a Crocus sativus, da cui si produce il pregiato zafferano, un prodotto noto per la sua bontà fin dal Medioevo.


Testo di Francesca Perotto – Pubblicato il 20 giugno 2011

Crediti fotografici: Consorzio della denominazione San Gimignano

 

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