A Montepulciano, nella Toscana sud-orientale, un borgo rimasto fino a oggi inalterato dal 1580, immerso in un territorio dallo straordinario patrimonio artistico e paesaggistico, nascono vini di eccezionale qualità, come il Vino Nobile, uno dei vini più prestigiosi al mondo. Questo connubio ha profonde radici ed è ormai inscindibile. La storia di Montepulciano è infatti da sempre legata alla fama delle sue vigne e del suo vino, fin dalle sue origini remotissime, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti nelle tombe etrusche nei pressi del paese. Il documento più antico riferibile al vino di Montepulciano risale al 789 dopo Cristo: da allora si susseguono nel corso dei secoli le menzioni e gli elogi, le esaltazioni in poesia come gli estatici giudizi di esperti enologi. Diventato oggi vero e proprio simbolo di Montepulciano, il Vino Nobile, secondo alcuni, ha guadagnato il proprio titolo di nobiltà nel secolo XVIII, quando con il termine “nobile” si iniziò a indicare un vino di qualità superiore, adatto ai palati raffinati dell'aristocrazia, che poteva permettersi di pagare un prezzo elevato. Ma c'è chi sostiene che il termine derivi dal fatto che lo producevano molti nobili della zona. Sicuramente oggi i cinque milioni di bottiglie prodotte e le sessantasette aziende imbottigliatrici garantiscono questo prestigio, riconosciuto anche dai numerosi titoli ricevuti nel corso degli anni. Il primo disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano, che lo riconosce come vino a denominazione di origine controllata, risale al 1966; in seguito, con l'annata 1980, il Vino Nobile ottiene il riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita. È il primo vino a essere commercializzato con questa etichetta, la massima classificazione prevista dalla normativa italiana. Tuttora, la qualità e l'autenticità di questo superbo vino rosso – su cui vigilia il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano dal 1965 (www.consorziovinonobile.it) – sono garantite dall'indissolubile legame con il territorio d'origine. A promuovere questa “terra nobile”, dalla spiccata vocazione vitivinicola ma anche dalla ricca tradizione storica e culturale, ci pensa la Strada del Vino Nobile di Montepulciano (www.stradavinonobile.it) con un percorso suggestivo attraverso un paesaggio tra i più belli della Toscana.
La zona di produzione delle uve ricade nel territorio amministrativo del comune di Montepulciano, in provincia di Siena, limitatamente alla zona idonea a fornire produzioni che rispondono ai requisiti del disciplinare.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita Vino Nobile di Montepulciano è composto dal vitigno Sangiovese – denominato a Montepulciano Prugnolo Gentile – per un minimo del 70%. Possono concorrere il Canaiolo Nero fino a un massimo del 20%, e i vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Siena purché la percentuale dei vitigni a bacca bianca non superi il 10%. Sono esclusi i vitigni aromatici a eccezione della Malvasia del Chianti.
Alla vista il Vino Nobile ha un colore rubino tendente al granato con l'invecchiamento; emana un profumo intenso, etereo, e in bocca rilascia un sapore asciutto, equilibrato e persistente, con un eventuale sentore di legno. La gradazione alcolica minima è del 12,5°, 13° per la tipologia riserva. Il Vino Nobile di Montepulciano è sottoposto a un periodo di maturazione di almeno due anni – tre per la tipologia riserva – a partire dal gennaio successivo alla vendemmia, e comunque dopo aver superato rigidi controlli consistenti in esami chimici e organolettici compiuti da una commissione ministeriale.
Il sapore asciutto, caldo e robusto del Vino Nobile di Montepulciano docg fa sì che si abbini perfettamente a piatti di buona struttura, primi importanti e secondi a base di carni rosse, selvaggina, arrosti e formaggi stagionati. Si consiglia di stapparlo almeno due ore prima di servirlo o decantarlo in caraffa. La temperatura di servizio consigliata per un'ottima degustazione è tra i 18 e i 20 gradi.
Ogni anno, il penultimo fine settimana di agosto, a Montepulciano si svolge un curioso concorso gastronomico, un evento che prende il nome di A Tavola con il Nobile e che vede protagoniste, insieme al Vino Nobile di Montepulciano, le otto contrade del Bravìo delle Botti, storica manifestazione di Montepulciano. I partecipanti si cimentano in una tenzone ai fornelli proponendo cibi e pietanze della tradizione locale, che si abbinino bene al Vino Nobile di Montepulciano, esaltando le caratteristiche dei prodotti tipici e del prestigioso vino del territorio. Una giuria composta da circa trenta giornalisti provenienti da tutta Italia giudica i piatti per decretare il vincitore.
Testo di Francesca Perotto – Pubblicato il 14 marzo 2011
Crediti fotografici: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano
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