Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore docg

Storia

Dall’1 agosto 2009, quando si dice ‘Prosecco’ non si indica più un vitigno ma un vino a denominazione di origine controllata (doc), sottoposto a regole precise. Il nuovo Prosecco doc, infatti, identifica la produzione di un territorio ampio, composto da nove province appartenenti a due regioni, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. E Conegliano Valdobbiadene, area storica di produzione che si fregia della doc dal 1969, diventa docg (Denominazione di origine controllata e garantita), conquistando così il massimo riconoscimento per i vini italiani. Il nome del vino prodotto in queste colline è oggi Conegliano Valdobbiadene docg e offre garanzie ancora maggiori al consumatore, a partire da aprile 2010. Sebbene la viticoltura in queste zone sia molto antica – il Prosecco è qui prodotto da più di tre secoli – e grazie anzitutto al ruolo culturale avuto dalla Scuola di Viticoltura ed Enologia, sin dal 1876, e dall'Istituto Sperimentale per la Viticoltura, fondato nel 1923, il primo importante passo nel processo di qualificazione del Prosecco prodotto a Conegliano Valdobbiadene è stato l'istituzione del Consorzio di Tutela (www.prosecco.it), risalente al 1962. Dopo il riconoscimento, da parte del Ministro dell’Agricoltura, di Conegliano e Valdobbiadene come zona doc di produzione del Prosecco, con la Legge Regionale del Veneto del 2003, che disciplina i distretti produttivi, l’attività vitivinicola del territorio entra in una seconda fase istituzionale: il Distretto viene riconosciuto come distretto produttivo vero e proprio, primo Distretto Enologico del Veneto e primo Distretto spumantistico d’Italia. Vino simbolo del made in Italy di qualità, il Prosecco si beve oggi in tutto il mondo, nelle tre tipologie di prodotto finale in cui si articola la produzione del distretto: Prosecco Tranquillo, Frizzante e Spumante, quest'ultimo accompagnato dalla menzione superiore. La menzione invece Superiore di Cartizze, che rappresenta la produzione di maggior qualità, è riservata al vino spumante ottenuto nella tradizionale sottozona nel cuore delle colline di Valdobbiadene.

Zona di produzione

La zona di produzione docg, identificata nel Distretto di Conegliano Valdobbiadene (www.distrettidelveneto.it), è racchiusa nella fascia pedemontana della provincia di Treviso, tra Valdobbiadene e Conegliano, toccando 15 comuni, su circa 18.000 ettari di superficie agricola, di cui circa 5.000 ettari di vigneto. Comprende il territorio collinare dei comuni di Conegliano, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, Cison di Valmarino, Follina, Miane, Valdobbiadene, Vidor, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Susegana. Se il Prosecco è ottenuto da uve raccolte nel territorio delle frazioni di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, una piccola area di 107 ettari di vigneto nel comune di Valdobbiadene, ha diritto alla sottospecificazione Superiore di Cartizze.

Vitigni e caratteristiche organolettiche

I vini Conegliano Valdobbiadene - Prosecco si ottengono dalle uve provenienti dai vigneti costituiti dal vitigno Glera, termine un tempo sinonimo di Prosecco e oggi nuovo nome del vitigno, scelto proprio per differenziare il vitigno dal vino tutelando così i produttori. Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera e Glera lunga sono le altre varietà di uve che possono concorrere fino a un massimo del 15%. Tranquillo, frizzante, spumante superiore o superiore di Cartizze, il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene docg si riconosce per il colore paglierino leggero, per la moderata corposità, per il particolare profumo fruttato e floreale. Se si assapora un calice di Conegliano Valdobbiadene, l'odore vinoso si sposa a un sapore gradevolmente amarognolo e giustamente sapido, mentre un calice della versione frizzante o spumante ha un odore gradevole e caratteristico di fruttato; il sapore è fresco, armonico, piacevolmente frizzante, fruttato. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino una gradazione alcolica complessiva minima naturale non inferiore a 10,5 gradi e al vino con la sottospecificazione geografica Superiore di Cartizze, una gradazione alcolica complessiva minima naturale non inferiore a 11 gradi.

Accostamenti a tavola

Senza dubbio è un vino che può essere degustato in ogni momento del pasto, ma è particolarmente apprezzato con gli antipasti di pesce e i risotti. La versione con le bollicine dà il meglio di sé come aperitivo e per ogni occasione di festa, accompagnandosi ai dolci della tradizione, dalla pasta frolla alle crostate di frutta, alle millefoglie alla crema e alle focacce; spesso non resiste alla tentazione di abbinarsi a piatti salati che abbiano una componente piccante, con i quali sa esprimere tutta la sua piena personalità. Ottimo non solo alla fine di un pranzo importante, ma per ogni brindisi augurale.

Curiosità

Il luogo di nascita di questo prezioso vino bianco, un paesaggio di rara bellezza, generosissimo di artisti come i maestri rinascimentali Giovanni Battista Cima da Conegliano, Giovanni Bellini e Giorgione, si candida a patrimonio Unesco. La vocazione al turismo, d’altro canto, è uno degli aspetti peculiari di questi colli ai piedi delle Prealpi Venete, lungo i quali si snoda dal 1966 la prima Strada del Vino d’Italia, la Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene (www.coneglianovaldobbiadene.it). A quanti la percorrono, la strada insegna che il Prosecco Superiore nasce solo a Conegliano Valdobbiadene: qui, indugiando in un poetico andare fra dolci vigneti e ridenti paesi, ci s'imbatte in trattorie e botteghe del vino, veri e propri scrigni che custodiscono gustosi salumi di maiale, come la celebre soppressa, eccellenti formaggi, e il pan de casada, cotto ancora nel forno a legna.


Testo di Francesca Perotto – Pubblicato il 20 giugno 2011

Crediti fotografici: Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene docg
 

Indirizzi consigliati

DOVE DORMIRE

DOVE MANGIARE

SOSTE GOLOSE

VINI E CANTINE

BY NIGHT

BENESSERE E BELLEZZA

 
 

Fotogallery